Benritrovati sul mio blog. Sono Pietro Moccia e, come vi avevo promesso nel post iniziale di questa pagina, in questo nuovo appuntamento vi parlerò del rapporto tra i giovani ed il gambling online. Per chi si fosse perso il primo post: le mie principali passioni sono l’insegnamento e il gioco in rete, e questo blog nasce proprio dalla necessità di avere un luogo dove poter parlare del rapporto tra i giovani – con cui ho a che fare giornalmente in aula – e il gioco online. Prima di entrare nel vivo ci tengo a sottolineare ancora una volta che il mio intento non è quello di promuovere il gioco d’azzardo tra i giovani, bensì di iniziare una conversazione fruttuosa sull’argomento. Un recente articolo pubblicato sul Corriere della Sera ha rilevato che i giovani si avvicinano al gioco soprattutto per mera curiosità (20%) o divertimento (18%), mentre sono meno coloro che iniziano perché spinti dal desiderio di vincere (11%). La maggior parte dei giovani, tuttavia, ritiene che il gioco sia soprattutto una perdita di tempo e di denaro (32%). A mio modesto avviso, i dati presentati da questo studio mostrano inequivocabilmente che al giorno d’oggi i ragazzi si avvicinano al gioco prevalentemente per svago, il che si traduce in abitudini ludiche sane. Al contrario di quanto si crede generalmente, un interesse verso il gambling non è di per sé un campanello d’allarme: questa idea è oggigiorno ancora piuttosto diffusa sia tra genitori che tra insegnanti, i quali ritengono doveroso far cessare qualsiasi attività ludica intrapresa online dai ragazzi per paura che quest’ultimi finiscano nella trappola della ludopatia. Dal momento che sto parlando del rapporto tra giovani e gioco, non posso astenermi dal dire che tutti gli operatori di casinò online legali attivi nel nostro Paese sono provvisti di meccanismi di protezione che non consentono l’accesso ai minori di diciotto anni oltre che la possibilità di autoscludersi dal gioco nell’eventualità in cui si ha la sensazione di non avere più le proprie abitudini sotto controllo. In aggiunta, tutti i portali gambling affidabili disponibili in Italia sono tenuti per legge ad utilizzare servizi di sicurezza informatica e di controllo del corretto funzionamento del generatore di numeri casuali (RNG), che non solo garantiscono la protezione dei propri dati personali ma anche che i giochi a cui si prende parte non siano stati truccati.
Detto questo, capirete perché personalmente ritengo l’allarmismo che circonda l’argomento ragazzi e gambling online esagerato e privo di fondamento. Non ci sono stati ad oggi studi che abbiano individuato un’inclinazione dei ragazzi a fare un utilizzo scorretto dei casinò online, un problema che è generalmente più frequente tra gli uomini compresi nella fascia d’età che va dai 35 ai 55 anni. In chiusura mi auguro che abbiate trovato interessante questo articolo e rinnovo l’appuntamento con il prossimo post sul blog, in cui mi occuperò di fare un confronto tra le abitudini di gioco dei ragazzi di oggi e quelle delle vecchie generazioni.
Ipsiacernusco.net: il nuovo blog dedicato all’universo gambling!
Salve, mi chiamo Pietro Moccia e vi do il benvenuto su questo mio nuovo blog. Molti di voi si staranno chiedendo chi sono, dunque lasciate che mi presenti un po’ meglio: sono nato a Udine nell’agosto di ventotto anni fa, ed ho sempre avuto due grandi passioni, ovvero giocare ai casinò online e l’insegnamento. Quest’ultima mi ha portato a diventare professore di educazione tecnica presso l’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato della mia città, mentre la prima è rimasta sempre e solo un hobby. Questo blog nasce dalla mia esigenza di coniugare, per quanto possibile, queste mie due passioni con l’obiettivo di affrontare un discorso che ponga al centro i ragazzi che hanno raggiunto la maggiore età, con cui mi trovo a rapportarmi ogni giorno in aula, e il loro rapporto con il gioco online. Questa esigenza deriva soprattutto dalla mia personale esperienza da fruitore di portali da gioco sul web: ho sempre vissuto il gambling come un modo per rilassarmi e non ho mai cercato la grande vincita, dunque è importante per me educare i ragazzi a vivere la loro passione per il gambling in modo sano e sereno. Per far ciò prenderò come riferimento alcuni passaggi tratti da testi di pedagogia e li applicherò al discorso che intendo imbastire circa il rapporto giovani e casinò online, aggiugendo, quando necessario, alcune mie considerazioni a margine. Ci tengo a sottolineare che l’obiettivo di questo blog non è quello di promuovere il gioco d’azzardo tra i ragazzi, bensì il mio fine è quello di avviare un dibattito sulle modalità in cui i giovani dovrebbero approcciarsi a questo mondo, almeno secondo quello che è il mio parere. Vi do allora appuntamento al prossimo post, in cui avrò modo di approfondire meglio quanto ho anticipato in questo articolo introduttivo al blog. A presto!
Pietro Moccia